Il mercato della cyber security non perdona chi si ferma. Oggi, stare fermi significa continuare a fare quello che si è sempre fatto: installare strumenti, configurare firewall, vendere endpoint protection. Soluzioni valide ma che non sono più sufficienti perché le minacce si sono evolute e le aziende, forse, non ancora.
Quante volte si è sentito parlare di aziende colpite da ransomware, attacchi all’identità, compromissioni cloud? Probabilmente tante e in molti casi gli strumenti di sicurezza c’erano. Il problema quindi non era la rilevazione, ma la risposta che magari è stata troppo lenta, frammentata o affidata a risorse interne che non avevano né il tempo né le competenze per gestire un incidente in tempo reale.
Le organizzazioni e le aziende vivono questa vulnerabilità ogni giorno, spesso senza saperlo. Non hanno un SOC interno e non hanno analisti dedicati. Magari hanno un professionista che li segue ma che si trova a dover gestire una complessità crescente: alert che si moltiplicano, integrazioni tra strumenti diversi, richieste sempre più sofisticate da parte dei clienti. Costruire un’operatività di sicurezza strutturata richiede investimenti enormi – in tecnologia, in persone, in tempo – che non sempre è possibile sostenere.
Tuttavia così si crea un gap reale tra la protezione che si pensa di avere e quella che si ha davvero.
È importante costruire un’offerta di cybersecurity completa ed Elmat ti aiuta a farlo. Non solo come distributore delle migliori tecnologie, ma come partner che supporta il professionista in una cybersecurity solida, mirata e sostenibile.

Con il system integrator, Elmat analizza insieme il progetto e lo aiuta a capire quali sono le reali esigenze di sicurezza del suo cliente, quali lacune esistono nella sua infrastruttura e quali soluzioni – tra cui un servizio MDR – possono colmarle in modo efficace e misurabile. Con il supporto dell’ufficio tecnico e del team commerciale Elmat, la complessità diventa un’opportunità concreta per il professionista.
Tra le soluzioni che Elmat propone c’è WatchGuard MDR, un servizio di Managed Detection & Response che combina intelligenza artificiale e analisti umani per rilevare, investigare e bloccare le minacce in tempo reale su endpoint, rete, identità e cloud da un’unica piattaforma.
Il SOC di WatchGuard lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7: monitora, convalida le minacce e risponde in pochi minuti, con meno di un falso positivo al mese e un tempo medio di risposta agli alert critici di soli 6 minuti. Non è necessario costruire un SOC interno o fare una migrazione forzata degli strumenti esistenti.
Con Open MDR, inoltre, la copertura si estende anche agli ambienti misti, come Microsoft Defender, CrowdStrike, Okta e i principali firewall di terze parti. È una soluzione pensata per il mondo reale, dove aziende e organizzazioni non utilizzano mai un solo vendor. Così è possibile proporre un servizio di sicurezza gestita di livello enterprise anche a clienti con infrastrutture eterogenee, aprendo un nuovo e concreto flusso di ricavi ricorrenti.
Per capire come integrare MDR nella tua offerta di cybersecurity e quali sono le opportunità iscriviti al webinar “Total MDR e Open MDR: Le novità per una sicurezza oltre l’endpoint” del 24 giugno, alle ore 11:00, organizzato da Elmat e WatchGuard.
E per arrivare preparato, scarica l’e-book dedicato alle soluzioni MDR di WatchGuard.
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