Home / Mercato / Il report di Verizon sull’Internet of Things
Il report di Verizon sull'IoT

Il report di Verizon sull’Internet of Things

Secondo il nuovo report di Verizon dal titolo “State of the Market: Internet of Things 2016”, l’Internet of Things è diventato mainstream 

Con un mercato indirizzabile che include più di 150 milioni di auto attualmente non connesse, oltre 300 milioni di contatori, quasi 1 milione di acri di vigneti e 45 milioni di persone che condividono prodotti e servizi solo negli Stati Uniti, Internet of Things è diventato mainstream secondo il nuovo report rilasciato oggi da Verizon.

Intitolato “State of the Market: Internet of Things 2016”, il report include, tra le diverse novità citate, anche approfondimenti di uno studio di Oxford Economics commissionato da Verizon.
Nel corso del 2016 e negli anni a venire, gli esperti Verizon ritengono che l’IoT continuerà a essere un driver di fatturato per imprese grandi e piccole per la confluenza di 5 macro-trend:


• Nell’arco di 3 – 5 anni, il consumatore medio sperimenterà un sempre più elevato livello di automazione nella vita quotidiana, principalmente grazie alla possibilità di utilizzare applicazioni IoT attraverso una singola interfaccia. Oggi, infatti, l’81% degli utilizzatori di IoT nel settore pubblico ritiene che i cittadini si aspettino una maggiore offerta di servizi avanzati basati sull’utilizzo di dati e IoT.
• La monetizzazione dei dati diventerà una competenza necessaria. Si prevede che nei prossimi 2 o 3 anni quasi il 50% delle imprese userà almeno il 25% dei loro dati. Le analisi dei dati evolveranno da semplici raccolte descrittive ad analisi sempre più sofisticate con modelli predittivi e prescrittivi. Le industrie cercheranno di ricavare dai dati elementi chiave che permettano di fornire benefici ai loro consumatori perciò si assisterà a un cambiamento di paradigma: dalla richiesta di competenze generiche nella raccolta dei “big data” ad esperti analisti del settore.
• I cambiamenti nel panorama normativo continueranno a plasmare un ecosistema di partner che contribuirà a instaurare più rapidamente nuovi standard di settore.
• Un esempio: il Drug Supply Chain Act (Normativa sulla distribuzione dei medicinali). La nuova legge dà tempo alle imprese farmaceutiche fino alla fine del 2017 per implementare sistemi di trasferimento e stoccaggio elettronico della cronologia delle transazioni per i medicinali con prescrizione, incluse le informazioni di spedizione lungo la catena distributiva e di commercializzazione. La legge è stata concepita per contrastare la contraffazione di farmaci che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, comporta per il settore una perdita di 75 miliardi di dollari l’anno.
• La connettività di rete, i dispositivi a basso consumo e le piattaforme IoT renderanno l’innovazione più democratica mettendo più strumenti a disposizione degli sviluppatori e dando la possibilità alle imprese di dimensionare in maniera più economica l’implementazione dell’Internet of Things, passando da milioni a miliardi di connessioni.
• 5G, la tecnologia wireless di prossima generazione, non solo promette di trasformare in realtà l’automatizzazione di soluzioni nel settore auto e della robotica, ma introdurrà anche nuove categorie di utilizzo, quali realtà virtuale e aumentata per l’implementazione di IoT.
• Gli esperti di sicurezza riescono a stare al passo con gli ultimi sviluppi tecnologici attraverso il monitoraggio dei vettori di rischio emergenti– sia esistenti, sia nuovi – che impatteranno l’utilizzo di IoT e le attività quotidiane.


Il report rileva anche come le imprese si stiano rivolgendo alle start-up per accelerare la loro crescita IoT. Nel 2015, le start-up nel settore IoT per le imprese hanno sorpassato del 75% in termini di finanziamenti le start-up nel settore consumer. Gli esperti di Verizon ritengono che nel 2016 le start-up nel settore IoT per le imprese cresceranno da due a tre volte di più in termini di capitali rispetto alle start-up nel settore IoT consumer.

“Per lungo tempo si è pensato che IoT fosse una combinazione di tecnologie complesse usata solamente da ‘early adopter’,” ha dichiarato Mark Bartolomeo, Vice Presidente IoT Connected Solutions di Verizon. “Nell’ultimo anno, abbiamo invece avuto la prova di come IoT sia utilizzato da una vasta gamma di aziende, imprenditori, enti pubblici e sviluppatori per rispondere alle più importanti esigenze di business, dei consumatori e del settore pubblico. Il risultato finale sarà non solo l’avvento di migliaia di nuovi casi di utilizzo nel corso dei prossimi due anni, ma anche la creazione di un canale d’accesso accelerato per l’innovazione e la creazione di una nuova economia.”

Potrebbe interessarti