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Nuovi azionisti per T.net: QuaeNet e Ignitus entrano nel Consiglio di Amministrazione
L'importante cambiamento intende rendere T.net un player IoT internazionale in grado di sviluppare tecnologie innovative in ambito ITS e Digital Cities

Nuovi azionisti per T.net: QuaeNet e Ignitus entrano nel Consiglio di Amministrazione


Ossama Bessada e Natale Lia sono i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione. Confermati l’aumento di capitale e il cambio di ragione sociale. Un importante cambiamento volto a far diventare T.net un player IoT internazionale in grado di sviluppare tecnologie innovative in ambito ITS, Digital Cities e Smart Agricolture. Importanti i progetti di investimento con data center a Palermo, Londra, NewYork, e Francoforte. Avviati progetti di weigh-in-motion in Italia

Nuovi soci e maggiore presenza nel mercato internazionale delle infrastrutture digitali.

T.net www.tnet.it – azienda specializzata in soluzioni avanzate in Internet of Things (IoT), cloud, reti e sicurezza (cyber security) conformi al GDPR – cresce e annuncia l’ingresso di due nuovi azionisti: la multinazionale QuaeNet e Ignitus, che di recente ha già affiancato T.Net nel percorso di sviluppo verso l’estero.

Si rinnova quindi la governance con l’ingresso nel CdA presieduto da Francesco Mazzola – AD e fondatore di T.net – di Ossama Bessada – CEO di QuaeNet e già AD di Wind nel 2011 – e di Natale Lia – CEO di Ignitus e in precedenza DG di Sibeg Coca-Cola e di Conad Sicilia.

Sono state emesse 280000 nuove azioni con esclusione del diritto di opzione con forchetta di sovrapprezzo tra euro 8 e 20 destinate a partner industriali, investitori istituzionali e venture capitalist. Di queste azioni, le prime 127500 azioni da nominali Euro 1 sono state sottoscritte da Ignitus e Quaenet.

 

«La decisione di investire in T.Net deriva dal fatto che non è più una start-up; l’azienda ha una squadra solida e una guida capace, nella figura di Francesco Mazzola, oltre a un ampio portafoglio di installazioni di successo – afferma Ossama Bessada. T.net ha le caratteristiche e le abilità di un IoT integrator completo; questo ci consente di supportarla per farla crescere maggiormente nel mercato italiano e portare questa esperienza in altri paesi dove operiamo, come il Canada e il Medio Oriente».

 

Già partner di QuaeNet Inc. Canada e di QuaeNet Italia – e impegnata per la multinazionale alla costruzione delle infrastrutture in tecnologia LoRa e applicazioni IoT – Ignitus interviene tramite il suo CEO, Natale Lia: “Per la crescita del progetto QuaeNet nel mondo abbiamo fatto uno scouting intensivo; T.net è risultata tra le scelte migliori: ha una lunga esperienza come fornitore di connettività a banda larga e progetti IoT e come system integrator. QuaeNet e T.net sono i partner ideali di Ignitus per completare l’offerta IoT in tutto il mondo”.

Nel mese di novembre 2018 il CdA di T.net aveva ufficialmente deliberato l’aumento di capitale a 760 mila Euro per consentire a nuovi azionisti di associarsi. Da quel momento manager e investitori hanno avuto via libera per entrare in affari con T.net e sostenere il suo processo di crescita dei tre anni a venire.

A tutte le novità fin qui descritte, si aggiunge il cambio di ragione sociale: dal brand T.net esce di scena il termine “Italia”, una scelta coerente con la azione di internazionalizzazione iniziata due anni fa. Da Singapore al Canada agli Stati europei, l’AD Francesco Mazzola e il suo team di ingegneri hanno diffuso visioni e soluzioni aziendali in tutto il mondo.

«Guidiamo l’azienda verso nuove opportunità, sempre alla ricerca delle migliori tecnologie, talvolta superando i nostri confini – afferma Francesco Mazzola, AD di T.net – Oggi posso confermare che questi nuovi investitori ci aiuteranno a rendere T.net un player IoT internazionale e sono la naturale evoluzione del percorso iniziato a settembre 2018 con l’ingresso in EIT Ditgital. Le sinergie con QuaeNet Inc. e QuaeNet Italia ci permetteranno di sviluppare tecnologie innovative in ambito ITS, Digital Cities e Smart Agricolture. Fra i progetti di investimento abbiamo la realizzazione del data center di Palermo quale sito di disaster recovery; di quello di Francoforte presso il Decix e Londra al LIX (London Exchange); da Palermo sarà raggiunta direttamente New York attraverso Seabone (cavo sottomarino che arriva al Sicily Hub di Palermo e arriva a NewYork), e a chiudere l’anello Francoforte e Milano. In UK stiamo lavorando con Amey, uno dei più grandi concessionari autostradali su un progetto di ottimizzazione del traffico nelle Highlands, mentre in Italia per le concessioni autostradali venete stiamo realizzando un sistema di weigh-in-motion intelligente. In partnership con IgGroup ci siamo aggiudicati il lotto da 10 milioni di euro per le Smart Road Anas sulla Catania-Palermo».

 

Pierpaolo Festino, CCO di QuaeNet Inc., CEO di QuaeNet Italia e azionista di Ignitus, già direttore della B.U. Business di Wind, ha svolto un ruolo decisivo nell’accordo: «Il mondo IoT evolve molto velocemente, nascono nuove opportunità in nuovi mercati: per questo motivo abbiamo bisogno di creare partnership dinamiche e innovative. Grazie al suo eccellente track record sull’innovazione e sull’internazionalizzazione, T.net è il partner ideale per il percorso di crescita di QuaeNet in Europa e per lo sviluppo di nuove soluzioni in tutto il mondo. Il nostro obiettivo principale è avviare nuove sinergie molto rapidamente», conclude Festino.

 

Nella realizzazione dell’accordo, QuaeNet, Ignitus e T.net sono stati assistiti per gli aspetti legali dall’Avvocato Valentino Durante. Lo Studio Associato – Consulenza legale e tributaria di KPMG ha assistito gli investitori con un team composto dal partner Luca Parenti e dai manager Pierluigi Laghezza e Valeria Tempesti.


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