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Eset presenta il nuovo Partner Program

ESET presenta il nuovo Partner Program

Fabio Buccigrossi e Stefano Rossini di ESET Italia presentano i vantaggi previsti dal nuovo Partner Program

Da un paio di anni a questa parte, ESET ha raccolto quanto di buono l’azienda ha realizzato in anni di sviluppo di uno degli antivirus più famosi della storia. Nel portafoglio della slovacca non si può non conoscere Nod32, una soluzione che si è fatta strada nel mercato dell’utenza privata e che, proprio da qualche anno, si arricchisce di piattaforme per l’utenza professionale. La multinazionale della sicurezza, presente in Italia da due anni con una filiale, ha deciso quindi di spingere ulteriormente il proprio canale, per andare oltre la vendita di Nod32 e abbracciare l’intero portafoglio di endpoint security «Mi piacerebbe che da oggi si cominciasse a parlare più di ESET che di Nod32» spiega Fabio Buccigrossi, Country Manager di ESET Italia. «Ovviamente, la storia del marchio è legata a quella dell’antivirus ma la crescita vede molte altre opportunità di difesa per le imprese».

Insomma, da ESET c’è la voglia di portare avanti un riposizionamento ben specifico sull’endpoint security, in uno scenario che mai come oggi necessita di una conoscenza più ampia sulle minacce orizzontali alla sicurezza, quando la vita professionale e quella privata si vedono mischiare in un panorama di remote working che rappresenta sempre un’ottima occasione di attacco per i criminali.

Proprio con la volontà di sedimentare meglio l’offerta di ESET nel segmento professionale, il gruppo ha scommesso in modo particolare sulla sua rete di vendita in Italia, arrivando a lanciare un nuovo programma di canale. «Lo scopo è quello di veicolare il business nella direzione desiderata» sottolinea Stefano Rossini, Distribution Manager di ESET Italia. «La mission è fare conoscere il brand come compagno ideale di un ecosistema di cybersecurity a livello globale».

Il programma di canale

Come conferma ESET italia, pensare che un software antivirus possa bastare per difendere i network aziendali oggi non è possibile. Per questo, la proposition guarda proprio ad una sicurezza olistica e mirata. «All’interno del Partner Program abbiamo dato un occhio particolare alla concretizzazione dei temi che si affronteranno. Parleremo ad esempio di margini, considerando la situazione attuale del canale e la possibilità che la marginalità venga ridotta, da parte nostra, per ampliare l’utenza di utilizzo. Sono quattro i livelli di partner che la piramide prevede: Registered, Silver, Gold e Platinum. Per il primo, non vi è alcuna richiesta specifica mentre, andando avanti, iniziano a essere rilevanti parco clienti e fatturato».

Nel percorso di certificazione un ruolo importante lo giocherà la distribuzione. «ESET Italia vede impegnate al momento 21 persone tra marketing, HR, amministrazione, sales, quindi gestire oltre 2 mila reseller, direttamente, sarebbe molto difficile. Lasciamo quindi ampia libertà di azione alla distribuzione, che peraltro nell’ultimo anno e mezzo è stata formata con un alto livello di competenza, aumentando le skill di primo contatto con il cliente. Il portale dei partner sarà un punto di riferimento per effettuare le registrazioni e seguire le certificazioni, uno strumento tecnologico di accesso al mondo ESET.

Il mercato italiano

Il contatto con gli ottanta top partner in Italia, territorio diviso in quattro zone, vede la presenza di account channel manager dedicati, con forti competenze di marketing. «Siamo consci del fatto che i rivenditori oggi si ritrovano dinanzi una ESET nuova e quindi vogliamo metterci del nostro, come investimento, nell’attuare attività di marketing concrete. In generale, l’idea è quella di supportare a 360 gradi le necessità dei partner. Sperando che gli eventi fisici possano tornare il prima possibile, stiamo già pensando come portare sul territorio delle attività di conoscenza di ESET in tutto il Paese. Ma non solo: abbiamo pensato di realizzare un mini sito che i rivenditori possono implementare all’interno del loro portale, così di dare le possibilità ai visitatori di ottenere tutta una serie di informazioni basilari senza che debbano lasciare le pagine principali del sito» conferma Sabrina Curti, Marketing Manager di ESET Italia.

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