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SGBox, nuovo accordo di distribuzione con Technorizon Group

I progetti di crescita di SGbox

Il software vendor, che propone una piattaforma modulare per il controllo e la gestione della sicurezza Ict, per il 2021 prevede di accrescere il numero di rivenditori, instaurare nuovi accordi di distribuzione e partnership, approcciare nuovi mercati europei 

Aumentare il numero di rivenditori, approcciare nuovi mercati europei, instaurare nuovi accordi di distribuzione e partnership strategiche. Sono questi gli obiettivi per il 2021 di SGbox. Il software vendor italiano, che propone una piattaforma modulare per il controllo e la gestione della sicurezza Ict, punta, quindi, alla crescita. «Siamo partiti dal mercato nazionale, ma la nostra presenza non è più solo locale» – spiega Massimo Turchetto, Ceo e founder di SGbox. «Il livello di maturità raggiunto dal nostro prodotto ci consente di approcciare altri mercati e altre regioni. Siamo molto attivi sul mercato arabo e medio-orientale. Oggi abbiamo molti clienti in Arabia Saudita, Emirati Arabi, Oman, ma siamo tornati anche in Europa sul mercato iberico, dove siamo presenti con un distributore e con risorse proprie».

Il 2020 è un anno in cui tutto è cambiato, ma in cui c’è stata un’accelerazione della domanda in materia di sicurezza e compliance. «Entro fine anno i clienti attivi, che ora sono circa 800, raggiungeranno il migliaio» – puntualizza Turchetto. «Sono clienti indiretti, gestiti tramite distributori e rivenditori. I tassi di crescita sono rilevanti, anche per una maggiore sensibilità e consapevolezza da parte degli utenti verso la sicurezza. Quest’anno la domanda non solo è aumentata, è anche cambiata. Le aziende non chiedono più un semplice prodotto, vogliono anche un servizio di gestione della sicurezza fatto da esperti. Al momento siamo cresciuti di oltre il 30% nel numero di clienti e anche i ricavi stanno risentendo di questa evoluzione».

Secondo Turchetto il costo medio della licenza è un elemento molto importante per le aziende. «Il prodotto può essere proposto in diverse modalità, ma la più usata è la subscription, legata a contratti annuali o pluriennali per l’utilizzo del prodotto» – dice il Ceo di SGbox. «Il costo medio è aumentato perchè il prodotto è modulare: questo significa che le aziende hanno richiesto un maggior numero di funzionalità alla nostra soluzione. Questo cambiamento nelle richieste evidenzia un innalzamento del nostro target, a livello di tipologia di cliente. In passato eravamo molto riconosciuti dal mercato delle Pmi; adesso il cliente tipo sta diventando più grande, si tratta di aziende più importanti, anche a livello internazionale oltre a Pubblica Amministrazione centrale e locale. Il nostro prodotto sta crescendo in modo corretto e si distingue per la facilità di attivazione e di utilizzo rispetto ad altre piattaforme competitor. Inoltre, a differenza dei competitor, che basano la loro licenza sulla quantità di dati raccolti, noi basiamo la licenza sul numero di sorgenti da cui sono inviate le informazioni. Questo modello è appagante e apprezzato dai clienti».

In futuro lo sviluppo del prodotto continuerà, considerando le esigenze delle aziende. «Stiamo cercando di proporre un prodotto sempre più fruibile e immediato da usare, erogabile tramite partner di servizio» – dice Turchetto. «È sempre più difficile vendere un Siem (Security Information and Event Management) come un prodotto, spesso è richiesto come servizio. Il Siem è un fattore abilitante all’erogazione di servizi ad alto contenuto in ambito sicurezza, è una componente importante che va sviluppata sempre più. Di conseguenza abbiamo un occhio di riguardo verso i nostri partner fornitori di servizi. Per questo abbiamo istituito un programma di canale in cui riconosciamo e premiamo i partner che investono sulla nostra soluzione anche in termini di competenze. Quello che proponiamo è un prodotto tecnologico, che va configurato e personalizzato sulle reali esigenze del cliente, gestibile da partner con competenze approfondite». Di conseguenza, i partner sono chiamati a investire in termini di certificazioni e  formazione; tutto questo sarà ripagato in modo vantaggioso da SGbox.

UN CANALE IN EVOLUZIONE

«Per l’anno prossimo vogliamo aumentare il numero dei rivenditori, qualificandoli sempre più» – afferma Turchetto. «L’intenzione è di orientarci sia su partner selezionati gestiti direttamente dalla nostra struttura commerciale e tecnica sia su partner gestiti dalla distribuzione. Inoltre  vogliamo crescere sul mercato europeo, non solo sul mercato iberico, ma anche su Germania, Austria e Svizzera, Francia e Regno Unito. La nostra strategia privilegerà sia attività di presenza diretta sia di generazione della domanda, con attività di marketing volte a supportare la nostra presenza». Strategiche saranno anche le partnership con realtà del settore Telco interessate anche alla cyber security.

Novità ci saranno anche sul versante della distribuzione. Attualmente i distributori di SGbox sono la società del Gruppo Esprinet V-valley e Attiva Evolution. Possibili saranno altri accordi di distribuzione indirizzati, in particolare, a distributori impegnati su mercati esteri.  Oggi i partner di canale di SGbox sono suddivisi su tre livelli, Sono definiti registered i rivenditori semplicemente registrati sul portale; i partner advanced, invece, sono rivenditori dotati di certificazione tecnica e commerciale, impegnati anche in  attività di sviluppo e di marketing. La terza tipologia di partner è costituita dai service provider, con cui SGbox ha un rapporto diretto per la parte di marketing, sales e supporto. Attualmente sono 120 circa i partner con cui SGbox lavoro, una sessantina di essi sono registrati. A breve l’azienda rilascerà anche un nuovo programma di canale.

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