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Expo Milano 2015 ha scelto TIM e Akamai

Expo Milano 2015 ha scelto TIM e Akamai per una presenza digitale di successo

Expo Milano 2015 ha ricercato un’esperienza digitale di successo e per farlo, si è affidato a TIM e Akamai che hanno garantito l’accesso a soluzioni always-on, a una visione in tempo reale degli eventi di sicurezza e del traffico online e a un supporto immediato

Il contesto

Expo Milano 2015 si è tenuta a Milano in Italia dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Con una storia che risale alla Grande Esibizione di Londra del 1851, è un’esposizione internazionale sancita e approvata dal Bureau International des Expositions. Nel corso dei sei mesi della manifestazione, più di 140 paesi partecipanti hanno presentato il meglio delle proprie tecnologie per dare risposta a un problema d’importanza fondamentale: garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutta la popolazione mondiale, nel rispetto della terra e del suo equilibrio. Oltre alle nazioni espositrici, Expo ha coinvolto anche organizzazioni internazionali e ha accolto 21 milioni di visitatori nella sua area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri.

Di tutte le esposizioni universali svoltesi finora, Expo Milano 2015 è stata la prima esposizione digitale del mondo. Secondo Guido Arnone, Direttore Innovazione Tecnologica e Digital di Expo 2015, “La strategia digitale è stata un fattore centrale per attirare i visitatori e contribuire al successo dell’evento”. A tale scopo, Expo ha presentato sia un’infrastruttura Smart City on-site fisica sia un’esposizione digitale parallela focalizzata sulla web experience online, pre e post-visita. L’esperienza dell’utente e la strategia digitale sono state incentrate su una complessa presenza caratterizzata da molteplici applicazioni web e mobili: acquisti di biglietti online, una rivista digitale e un sito dedicato alla raccolta e alla presentazione di ricette gastronomiche da tutto il mondo. Il successo dell’evento è il risultato anche di una presenza digitale ottimizzata e sempre disponibile prima, durante e dopo Expo 2015 per i visitatori del sito di tutto il mondo. 

L’esigenza

A sostegno degli obiettivi richiesti, Expo 2015 doveva soddisfare tre requisiti chiave:

Supportare i visitatori internazionali. Prevedendo per il sito una percentuale di visitatori provenienti dall’estero rispetto all’Italia pari al 20-30%, Expo 2015 doveva garantire le migliori performance possibili in tutto il mondo.
Bloccare gli attacchi informatici. Trattandosi di un evento di alta visibilità, era fondamentale proteggere l’infrastruttura dell’evento dagli hacker.
Mantenere la visibilità. Gli organizzatori di Expo 2015 avevano l’esigenza di monitorare l’infrastruttura online in ogni momento. 

La soluzione

Nel 2011, Expo 2015 ha iniziato la ricerca di partner a supporto della propria strategia digitale. La scelta è caduta su TIM a cui sono state affidate la progettazione dell’infrastruttura complessiva per Expo 2015, la fornitura dell’infrastruttura di telecomunicazioni e la gestione dell’experience digitale e di tutti i servizi web. TIM ha a sua volta selezionato Akamai per la sua Intelligent Platform e le sue soluzioni per le web performance (Dynamic Site Accelerator) e per la sicurezza sul cloud (Managed Kona Site Defender con un Web Application Firewall). “Abbiamo scelto Akamai per la sua presenza globale e la sua capacità di proteggere e garantire l’accesso ad alta velocità alle applicazioni e ai contenuti web dell’esposizione”, spiega Attilio Sergio Matteucci di TIM, Responsabile dell’architettura e dei servizi cloud di Expo 2015.

Akamai ha consentito un miglioramento delle performance sensazionale pari al 130% (rispetto a test effettuati durante il periodo senza la rete Akamai). “Attraverso Akamai, abbiamo avuto a disposizione una singola fonte di soluzioni complete per le performance, la scalabilità e la protezione della sicurezza sul cloud dagli attacchi volumetrici”, continua Matteucci.
Sfruttamento di competenze e tecnologie avanzate

Operando in un arco di tempo molto stretto nel 2014, Expo 2015 ha migrato la propria infrastruttura e i propri asset digitali sulla piattaforma Akamai. Secondo quanto affermato da Arnone, il processo si è svolto senza problemi grazie all’assistenza on-site degli esperti di TIM e Akamai. “Non potevamo permetterci ritardi o problemi di migrazione e il supporto di TIM e Akamai è stato impagabile sotto questo aspetto”.

Allo stesso tempo, TIM ha saputo sfruttare al meglio la flessibilità della piattaforma Akamai. “Siamo riusciti a integrare una serie complessa di siti web e a configurare con facilità le regole per il caching e la content delivery. In più, Akamai ci ha consentito di personalizzare la soluzione per la sicurezza in base alle nostre esigenze per l’Expo, aiutando a garantire la capacità di supportare un volume di traffico elevatissimo senza influire negativamente sull’infrastruttura”, afferma Matteucci.

TIM ha gestito tutti gli aspetti dell’infrastruttura dell’Expo e dei servizi Akamai dal suo Competence Centre e Security Operation Center in Italia. Unendo la propria competenza e i propri servizi con quelli degli esperti di sicurezza nel Security Operations Center globale di Akamai attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, TIM è riuscita ad assicurare il funzionamento senza problemi di tutti gli aspetti digitali di Expo 2015, con la garanzia di performance ottimali del sito e delle applicazioni. Inoltre, nel corso dell’esposizione, Akamai ha mitigato vari attacchi volumetrici di tipo DDoS (Distributed Denial of Service). In più, il Web Application Firewall ha bloccato fino a 360.000 richieste al mese associate ad attacchi a livello delle applicazioni, spesso progettati per sottrarre dati o danneggiare siti web, come i tentativi di attacchi SQL injection e XSS (Cross-Site Scripting). “Grazie a TIM e Akamai abbiamo avuto accesso a soluzioni always-on, a una visione in tempo reale degli eventi di sicurezza e del traffico online e a un supporto immediato”, spiega Arnone

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