big data Archivi - TradeManager https://www.trademanager.it Il portale italiano dedicato al Canale ICT Mon, 05 Nov 2018 09:59:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0.15 Talend rilascia nuove funzionalità di supporto per il partner program https://www.trademanager.it/2018/04/19/talend-rilascia-nuove-funzionalita-di-supporto-per-il-partner-program/ Thu, 19 Apr 2018 10:41:28 +0000 http://www.trademanager.it/?p=18041 Gli investimenti di Talend in Formazione, Servizi e Sviluppo marketing permettono ai partner di supportare al meglio i propri clienti che investono in soluzioni Cloud e Big Data Talend, leader globale nelle soluzioni di integrazione cloud e big data, ha annunciato nuovi consistenti investimenti nel programma globale dedicato ai partner – tra cui il supporto ...

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Gli investimenti di Talend in Formazione, Servizi e Sviluppo marketing permettono ai partner di supportare al meglio i propri clienti che investono in soluzioni Cloud e Big Data

Talend, leader globale nelle soluzioni di integrazione cloud e big data, ha annunciato nuovi consistenti investimenti nel programma globale dedicato ai partner – tra cui il supporto per l’abilitazione della forza vendita e pre-vendita per i partner Talend Big data, Cloud, ISV, VAR e System Integrator. Le nuove offerte mettono a disposizione dei partner le migliori risorse formative, supporto e servizi per vendere e contribuire a progetti di successo sfruttando i prodotti e le soluzioni Talend.

 

“Talend ha ben presente che i partner desiderano un accesso rapido ed efficiente a specialisti che siano qualificati nel fornire assistenza, orientamento e risposte a domande complesse in modo tempestivo”, afferma Bruce Ottomano, director of Business Development di Abilis Solutions. “Sono entusiasta che Talend stia ampliando e approfondendo le modalità di supporto ai partner in tutti i modi di cui il mio team ha bisogno per raggiungere il successo per i nostri clienti comuni”.

 

In Italia, Talend ha sviluppato la collaborazione con partner in grado di operare in ambienti in rapida evoluzione e che assicurano una rapida implementazione dei progetti, tra questi vi sono realtà di rilievo quali Isiway e Quantyca. Grazie al programma con i partner, è più semplice sviluppare soluzioni personalizzate che indirizzino le specifiche dell’universo delle piccole e medie imprese. “Con Talend abbiamo trovato una chiave importante di approccio al mercato, per la gestione della data governance end-to-end”, ha sottolineato Maurizio Ciabattini, Executive Vice President CSO di Isiway. “Clienti di qualsiasi dimensione e tipologia di mercato, dalla pubblica amministrazione alle piccole aziende B2B, rispondono e implementano soluzioni tradizionali e di avanguardia con assoluta predicibilità dei costi. La nostra formazione e competenza ci consentono di ottenere risultati eccellenti in tempi limitati e costi definitivamente contenuti. Talend ci supporta costantemente, risponde alle nostre sollecitazioni e contribuisce proattivamente, alimentando il circolo virtuoso volto a migliorare costantemente le piattaforme e le esperienze dei Clienti e dimostrando la validità di una partnership premiante”.

Quantyca è stato il primo partner italiano di Talend 9 anni fa, come sottolinea Francesco Gianferrari Pini, Co-founder Quantyca: “Il percorso di crescita congiunto è stato di successo, di progetto in progetto e la tecnologia si è confermata centrale nel valore portato ai clienti e nell’agilità delle attività di Data Engineering. Il rapporto tra Talend e Quantyca si è evoluto nel tempo, affrontando assieme sfide di architetture complesse di Data Platform evolute, sfruttando le potenzialità del prodotto: dall’ETL tradizionale all’analisi in streaming, dall’on-premises all’hybrid cloud”.

Una ricerca di IDC afferma, “Processi, metodi, tecnologie e strumenti che migliorano performance e produttività della struttura di vendita permettono di mettere a disposizione dei professionisti delle vendite le informazioni corrette al momento e nel posto giusto, nel formato corretto, per cogliere e sviluppare le opportunità commerciali”. Partendo dal Programma per i partner di canale e i VAR a livello EMEA già esistente, Talend ha arricchito in modo significativo il pacchetto a disposizione dei partner includendo i seguenti strumenti:

  • Contenuti di formazione aggiornati e su richiesta in modo che siano più significativi, concisi e più facilmente fruibili
  • Formazione pre-vendita regionale trimestrale sulle più recenti soluzioni Talend per l’integrazione di cloud e big data
  • Miglioramento del programma di certificazione volto a incrementare il valore di mercato e la domanda di professionisti formati da Talend sul mercato
  • Boot camp dedicati a cloud e big data per aiutare i partner a comprendere l’architettura e diventare ancora più esperti nell’offrire progetti complessi basati sulle soluzioni Talend
  • Corsi live dedicati a Talend Master Data Management e Metadata Management
  • Sessioni di chat online pianificate in tutte le regioni con esperti analisti del supporto informatico (CSA) per aiutare i partner a risolvere le spinose problematiche tecniche che emergono durante la vendita o la consegna del progetto
  • Un programma Architect Assist (architectassist@talend.com) che consente ai partner di nominare i progetti del cliente che possono ricevere fino a due settimane di assistenza on-site gratuita nel lanciare in produzione nuove architetture basate su Talend

 

“I partner necessitano del nostro aiuto; per questo motivo stiamo incrementando il nostro investimento nei programmi globali loro dedicati. L’obiettivo è quello di far crescere i nostri partner portandoli a un livello successivo, proprio come un automobilista che passa dal guidare una smart car all’interno di un parcheggio ad un’auto sportiva con cambio manuale alla massima velocità su una strada di montagna tutta curve”, ha sottolineato Rolf Heimes, senior director Alliances, Channel and Partner Programs di Talend. “Riteniamo che questa iniziativa non solo ci aiuterà a raggiungere una più ampia gamma di partner a livello globale e quindi contare su un maggior numero di professionisti formati da Talend sul mercato, ma anche supportare meglio i nostri clienti nel raggiungere i loro obiettivi di digital transformation, più rapidamente”.

 

Per maggiori informazioni sul programma Alliance Partner di Talend o per aderire al programma, visitare http://www.talend.com/partners e https://talend.channeltivity.com/BecomeAPartner. Per dettagli su Talend e le sue soluzioni consultare  www.Talend.com o il Blog Talend.

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ADICO presenta BIG DATA per il vantaggio competitivo dell’azienda https://www.trademanager.it/event/adico-presenta-big-data-per-il-vantaggio-competitivo-dellazienda/ https://www.trademanager.it/event/adico-presenta-big-data-per-il-vantaggio-competitivo-dellazienda/#respond Wed, 30 Nov 2016 23:00:00 +0000 http://www.trademanager.it/?post_type=tribe_events&p=14960 ADICO Accademia organizza giovedì 1 Dicembre 2016 dalle ore 9.30 alle ore 17.30 presso ADICO – Via Cornalia, 19 Milano un training per le Pmi insieme al Professor Amedeo De Luca Una giornata di training di importanza basilare, particolarmente per le Pmi, che non hanno le risorse necessarie per sostenere il costo di un Esperto di ...

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ADICO Accademia organizza giovedì 1 Dicembre 2016 dalle ore 9.30 alle ore 17.30 presso ADICO – Via Cornalia, 19 Milano un training per le Pmi insieme al Professor Amedeo De Luca


Una giornata di training di importanza basilare, particolarmente per le Pmi, che non hanno le risorse necessarie per sostenere il costo di un Esperto di analisi dei dati (Data Scientist ) con competenze di matematica, statistica, marketing e comunicazione, IT.
Il corso risponde ai seguenti quesiti
Come cogliere le opportunità di business legate alla gestione delle informazioni?
• Come implementare il “sistema di Data mining e di Big Data”?
La giornata di formazione punta a fornire strumenti analitici performanti, in grado di aiutare e supportare il decisore. Pertanto, essa affronta le principali tematiche dei Big Data e del DM.

Modalità di svolgimento del corso

Il corso è di natura pratica e si basa – allo stesso tempo – su un solido impianto metodologico.

Particolare attenzione verrà posta agli aspetti applicativi, mediante presentazione di casi reali, sperimentati nel settore dei prodotti di largo consumo, industriale e nei servizi (finanziari e non).
La formazione del Relatore, considerato nel mondo accademico ed aziendale uno dei massimi esperti di “Analisi dei dati” (Data mining ante litteram ), unita alle sue eccellenti capacità didattiche (riconosciute formalmente presso l’Università Cattolica di Milano) e di Consulente/ Ricercatore applicato, assicura ai Partecipanti una soddisfacente ricaduta del corso, in termini professionali e di ritorno economico.
Ai Partecipanti sarà fornito un copiosa ed inedita documentazione.

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Dimension Data svela le previsioni IT per il 2017 https://www.trademanager.it/2016/11/30/dimension-data-svela-le-previsioni-it-per-il-2017/ Wed, 30 Nov 2016 16:00:19 +0000 http://www.trademanager.it/?p=15084 Dimension Data ha presentato quelle che, nella sua ipotesi, saranno le tendenze IT per il 2017, confermando come il digitale continuerà a essere un elemento chiave del mercato Secondo Ettienne Reinecke, Chief Technology Officer di Dimension Data, abbracciare il digitale consiste nell’applicare all’IT modelli di business customer-centric considerando lo sviluppo di elementi quali network, data ...

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Dimension Data ha presentato quelle che, nella sua ipotesi, saranno le tendenze IT per il 2017, confermando come il digitale continuerà a essere un elemento chiave del mercato

Secondo Ettienne Reinecke, Chief Technology Officer di Dimension Data, abbracciare il digitale consiste nell’applicare all’IT modelli di business customer-centric considerando lo sviluppo di elementi quali network, data centre, applicazioni e altre infrastrutture – on-premise o basate su cloud.

“Oggi, nulla è più importante di una strategia digitale o, meglio, di una strategia in un mondo digitale. L’era digitale sta, indubbiamente, creando incertezze in alcune organizzazioni ma genera interessanti opportunità e inaugura un’era dal potenziale infinito.”

Reinecke cita la proprietà e l’accesso ai dati – e metadati – quali tematiche principali. “Nel prossimo anno, il controllo e la proprietà dei dati e metadati saranno oggetto di discussioni e contese. Questo perché dati e metadati costituisco le vere “pagliuzze d’oro” che consentono alle organizzazioni di comprendere il comportamento dei consumatori. Inoltre, i metadati permettono di identificare modelli comportamentali specifici, raggiungere la business intelligence e prendere decisioni di business consapevoli,” spiega Reinecke.
Di conseguenza, le organizzazioni stanno diventando sempre più protettive nei confronti dei propri metadati e diffidenti verso chi accede a essi. “Le aziende non reclamano la proprietà e il controllo dei propri dati solo per una questione di conformità ma per attuare gli analytics. Prevediamo che tutto ciò innescherà discussioni tra le aziende e i propri fornitori cloud. Per esempio, nella definizione dei confini nel pieno rispetto della proprietà, soprattutto per quel che concerne i metadati. Ci aspettiamo, quindi, che questa problematica darà vita a contrasti tra le diverse parti coinvolte.”

Tendenze IT nel 2017

L’Intelligence sta aprendo la strada alla predictive cybersecurity

Il cyber crimine costituisce un business rilevante. Nel corso degli ultimi anni, i cyber criminali hanno re-investito gran parte dei guadagni illeciti nello sviluppo di funzionalità ancora più sofisticate, ricorrendo a tecnologie più avanzate. Nonostante la costante innovazione da parte del mercato della cybersecurity la maggior parte degli sforzi risultano ancora troppo reattivi. La cyber sicurezza diventerà più predittiva piuttosto che reattiva.

Le macchine saranno parte integrante degli spazi di lavoro del futuro

Una nuova generazione si sta affacciando negli ambienti di lavoro e non sono né i millennials né tantomeno la generazione Z: sono le macchine. E non ci vorrà molto prima che ologrammi, realtà aumentata e virtuale inizino a contaminare anche il B2B oltre al B2C. Inoltre, nei prossimi 2/3 anni queste tecnologie guideranno una radicale trasformazione degli ambienti lavorativi.

L’Internet of Things sta mantenendo la promessa dei big data

L’IoT sarà in grado di mantenere la promessa dei big data. Sempre più spesso, i progetti di big data sono soggetti a molteplici aggiornamenti nell’arco di un anno – e ciò è da attribuirsi ampiamente all’Internet of Things (IoT). Questo perché l’IoT rende possibile l’analisi di modelli specifici che offrono risultati di business specifici, e questo processo dovrà concretizzarsi sempre di più in tempo reale. A sua volta, ciò porterà a investimenti più solidi e ad un più veloce ritorno sui progetti di big data.

La tecnologia container è il nuovo elemento di disruption nei data center e il principale abilitatore dell’IT ibrido

Nel 2017, assisteremo a una più diffusa adozione dei containers, ma la transizione verso un mondo completamente containerised richiederà qualche anno. In aggiunta, prevediamo un aumento nell’adozione di network function virtualisation (NFV) laddove il cloud abilita le reti esistenti mentre quelle nuove vengono concepite all’interno di un contesto di cloud ibrido.

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Talend presenta la nuova Sandbox https://www.trademanager.it/2016/09/22/talend-presenta-la-nuova-sandbox/ Thu, 22 Sep 2016 12:10:36 +0000 http://www.trademanager.it/?p=14141 Big Data Sandbox di Talend permette agli sviluppatori di testare con facilità Hadoop, Spark e le funzioni di apprendimento automatico prima della fase di produzione così da ridurre i rischi Talend, uno dei leader mondiali nelle soluzioni di integrazione cloud e big data, introduce un ambiente virtuale pre-configurato semplice da utilizzare che offre alle aziende ...

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Big Data Sandbox di Talend permette agli sviluppatori di testare con facilità Hadoop, Spark e le funzioni di apprendimento automatico prima della fase di produzione così da ridurre i rischi

Talend, uno dei leader mondiali nelle soluzioni di integrazione cloud e big data, introduce un ambiente virtuale pre-configurato semplice da utilizzare che offre alle aziende un modo sicuro e a costo zero di testare le tecnologie big data più recenti. La nuova soluzione Big Data Sandbox di Talend mette a disposizione un ambiente di visual design drag-and-drop intuitivo che semplifica l’integrazione dei flussi di lavoro, con casi d’uso preconfigurati per i big data e una “guida” passo dopo passo, che permette ai meno esperti di essere operativi con Hadoop in pochi minuti. E’ possibile scaricare una versione di prova gratuita della soluzione Big Data Sandbox di Talend e ricevere un codice di licenza tramite email visitando questa pagina.

In base a una ricerca di Gartner, “I big data richiedono sperimentazione. Iniziando con una serie completa e predefinita di business case e una strategia elaborata si eliminerebbe facilmente l’attività di scoperta e sperimentazione. Ma sarebbe un peccato, perché gli approcci e le tecnologie per i big data offrono l’opportunità di definire diverse domande di business, diversi approfondimenti e differenti operazioni di business”.

“Oggi, la maggior parte delle aziende possono contare su un numero limitato di sviluppatori qualificati quindi risulta difficile sviluppare la loro competenza in ambito big data e a sfruttare i benefici offerti da Hadoop,” ha affermato Ashley Stirrup, CMO di Talend. “Big Data Sandbox di Talend aiuta ad affrontare questa sfida consentendo agli sviluppatori Java di diventare velocemente esperti di Hadoop. Talend Big Data Sandbox offre un ambiente di prova di semplice utilizzo che permette agli sviluppatori di comprendere meglio il ciclo di end-to-end di un progetto big data utilizzando in modo pratico le più recenti tecnologie di integrazione e accelerazione dei dati”.

Per ottenere il massimo ritorno sull’investimento da ogni implementazione big data, i responsabili IT devono identificare gli strumenti e le piattaforme che meglio rispondono alle loro esigenze aziendali e fornire un ambiente IT moderno e flessibile in grado di tenere il passo con le richieste di un mercato in rapida e costante evoluzione. Talend Big Data Sandbox consente agli sviluppatori di testare in modo intuitivo le tecnologie big data prima di distribuirle nell’infrastruttura esistente. Sperimentare all’interno di questo ambiente virtuale permette ai responsabili IT di definire il budget, il personale e i tempi di lancio richiesti per massimizzare i risultati di un progetto big data con il minimo impatto sul business.
Gli sviluppatori possono essere operativi in pochi minuti grazie alle limitate attività di installazione e configurazione di Talend Big Data Sandbox. Inoltre, la nuova tecnologia Docker permette agli utenti di effettuare confronti diretti tra le piattaforme di distribuzione di Hadoop in tempo reale per stabilire quale sia la più adatta al proprio ambiente. E ancora, la funzionalità import/export di Docker permette ai gruppi di sviluppatori di collaborare con maggior facilità e di condividere prototipi di casi d’uso, nonché di analizzare le funzionalità di tecnologie database all’avanguardia come NoSQL.

Talend Big Data Sandbox include una guida passo-passo con cinque scenari reali pronti all’uso, tra cui:
• Analisi in tempo reale di dati provenienti da molteplici fonti di streaming
• Raccomandazioni di offerta personalizzate in tempo reale basate sul comportamento dell’utente
• Analisi clickstream con la possibilità di visualizzare l’attività su una heat map in modo che le aziende possano tracciare in modo più preciso il traffico web
• Monitorare le operazioni IT utilizzando weblog Apache
• Prestazioni nell’offloading Extract, Transform and Load (ETL) per contribuire ad accelerare l’elaborazione dei carichi di lavoro complessi

Talend effettuerà dimostrazioni dal vivo della soluzione Big Data Sandbox durante l’evento Strata + Hadoop World 2016, che si terrà a New York presso il Jacob Javits Convention Center, dal 26 al 28 settembre. Per maggiori informazioni su come Talend semplifica l’integrazione dei big data e aiuta i dipartimenti IT ad accelerare i progetti big data per rispondere alle richieste dei team business in rapida evoluzione, guarda questo video e iscriviti al live webinar Talend’s che si tiene il 6 ottobre 2016

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Internet of Things e Big Data: una realtà anche per il mondo della termoidraulica https://www.trademanager.it/2016/06/27/internet-of-things-e-big-data-una-realta-anche-per-il-mondo-della-termoidraulica/ Mon, 27 Jun 2016 11:30:20 +0000 http://www.trademanager.it/?p=13521 Oggi sono termini quali cloud, IoT e Big Data che hanno e stanno modificando sempre di più le modalità con cui i lavoratori utilizzano le applicazioni interagendo con i propri colleghi, clienti, fornitori ma anche con i prodotti stessi. Questi termini stanno diventando realtà anche nel mondo della termoidraulica Un cambiamento continuo e rapido che ...

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Oggi sono termini quali cloud, IoT e Big Data che hanno e stanno modificando sempre di più le modalità con cui i lavoratori utilizzano le applicazioni interagendo con i propri colleghi, clienti, fornitori ma anche con i prodotti stessi. Questi termini stanno diventando realtà anche nel mondo della termoidraulica

Un cambiamento continuo e rapido che ha incominciato da qualche tempo ad interessare un mercato per sua natura statico e fermo nelle sue convinzioni come quello della termoidraulica e dei suoi operatori che stanno man mano comprendendo che è necessario abbracciare velocemente le innovazioni portate dall’evoluzione continua della tecnologia.
L’Internet of Things, l’interconnessione degli oggetti continua nel suo percorso rivoluzionario. Oggetti che pur essendo statici ci offrono dati, i cosiddetti Big Data, da cui poter trarre informazioni importanti per offrire un servizio migliore, continuano ad aumentare di numero. I prodotti sono oramai intelligenti e in grado di comunicare tra di loro in real time e in maniera precisa e puntuale. Chi non ha mai sognato di poter avere caldaie intelligenti in grado di poter comunicare direttamente al centro di assistenza eventuali guasti in maniera istantanea?

“A questa domanda che solo qualche hanno fa sarebbe sembrata fantascienza, ora possiamo fornire risposta affermativa”, dichiara Paride Besazza, Direttore Commerciale di ADAclima. “Ma non solo. Grazie a queste tecnologie, a queste innovative soluzioni possiamo essere in grado di realizzare servizi e prodotti che rispondano sempre di più alle crescenti esigenze dei consumatori. Il mondo della termoidraulica sta rispondendo rapidamente a queste necessità. Caldaie intelligenti, connessione e controllo tramite dispositivi mobili, ad esempio, per quello che riguarda gli utenti finali. Esecuzione e chiusura dell’intervento, programmazione e richiesta delle manutenzioni tramite tablet per i centri di assistenza tecnica. Queste le innovazioni che stanno permeando sempre di più il nostro settore”.

 

IoT: una previsione che diventa realtà

Non si tratta più di concetti irreali, immaginari e lontani ma di fattori che impattano sempre di più la quotidianità. 500 miliardi di dispositivi connessi nel 2030 e una quota di mercato dell’IoT che raggiungerà, in Italia, l’1,1% del PIL 2 sempre nel 2030. Questi sono i numeri che rappresentano perfettamente l’importanza di questa rivoluzione.
Dispositivi connessi che verranno utilizzati dai centri di assistenza tecnica per svolgere il proprio lavoro, che vedrà sempre meno valigette e compilazioni manuali e sempre più strumenti tecnologici come i tablet. I manutentori, gli installatori e i CAT non evitano più la tecnologia perché sono i produttori e i clienti finali a richiederlo.

“Gli utenti finali sono alla ricerca della massima ottimizzazione del tempo e per loro abbiamo realizzato l’applicazione ADAclima App che gli consente, senza la perdita di decine di minuti al telefono, di richiedere un intervento straordinario o una manutenzione programmata semplicemente dalla sedia dell’ufficio”, conclude Besazza. “I centri di assistenza sono alla ricerca di digitalizzare gli adempimenti burocratici, di rispondere e svolgere rapidamente agli interventi e di conservare in sicurezza i propri documenti. La soluzione ADAclima permette loro di ottenere un’ottimizzazione del tempo e un risparmio che, in media, può raggiungere gli 8 mila euro annui. Un dato non trascurabile a nostro avviso”.

Grazie ad ADAclima, la soluzione di gestione completa che fornisce dai tablet dotati di firma grafometrica, ai servizi e alle funzionalità hardware e software e all’applicazione per l’utente finale, un centro di assistenza tecnica moderno può, sfruttando appieno gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione, creare valore tangibile alla propria professionalità e competenza.

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Itway annuncia la nascita di 4Science https://www.trademanager.it/2016/03/31/itway-annuncia-la-nascita-di-4science/ Thu, 31 Mar 2016 12:05:50 +0000 http://www.trademanager.it/?p=12515 Nasce 4Science, società dedicata alla gestione, conservazione e sicurezza di dati scientifici e culturali ad elevata densità Itway società a capo del Gruppo leader nella progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di cyber security ed e-business, annuncia la nascita di 4Science, società dedicata alla gestione dei big data di Enti di ricerca scientifica, musei, università, ...

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Nasce 4Science, società dedicata alla gestione, conservazione e sicurezza di dati scientifici e culturali ad elevata densità

Itway società a capo del Gruppo leader nella progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di cyber security ed e-business, annuncia la nascita di 4Science, società dedicata alla gestione dei big data di Enti di ricerca scientifica, musei, università, biblioteche e fondazioni.
L’obiettivo di 4Science è di diventare leader nei settori dell’ICT for Cultural Heritage e della Data Curation.
Il mercato di riferimento è stimato in 4 miliardi di Euro in Europa e gli attori specializzati sono poco più di 10 a livello mondiale, in gran parte operatori interni a istituzioni pubbliche.
I potenziali clienti di 4Science sono: enti culturali, musei, fondazioni, biblioteche, archivi, università, banche, enti di ricerca scientifica pubblici e privati nonché aziende che si occupano di medicina, farmaceutica, aerospazio, biotecnologie, materiali avanzati, ricerca a scopo di brevetto.
Le esigenze della crescita esponenziale dei volumi dei dati scientifici, i cosiddetti Big Data, includono la gestione dei flussi di dati che arrivano dagli apparati sperimentali e la loro organizzazione, distribuzione, conservazione, storicizzazione, il loro trattamento sicuro da attacchi informatici, oltre a metodi per garantirne completezza ai fini di controllo e replica sperimentale, e per garantirne il riuso nel tempo.

L’Italia ha un importante know-how nel settore del trattamento dei dati scientifici, con una lunga tradizione nata nel secondo dopoguerra nella fisica e poi sviluppatasi in ambiti diversi quali, ad esempio, quello dei beni culturali. 4Science è la prima iniziativa privata italiana in quest’area, ed intende offrire agli enti scientifici e culturali di tutto il mondo le esperienze e le competenze di un team di professionisti, ingegneri, ricercatori, docenti universitari, di grande e riconosciuto valore internazionale, in grado di supportarli in ogni fase del progetto di ricerca.
La presenza di Itway in gran parte dell’area EMEA, nonché le profonde e consolidate esperienze nella gestione della sicurezza informatica, oltre che l’offerta di servizi cloud molto avanzati, costituiscono gli elementi distintivi del Gruppo che favoriranno 4Science nello sviluppo delle proprie attività.
I piani di sviluppo di 4Science prevedono di raggiungere un volume di affari di oltre 20 milioni di Euro nei prossimi 3 anni, con un Ebitda stimato del 20%.

G. Andrea Farina – Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Itway – ha dichiarato: “La nascita di 4Science è la conferma della visione del Gruppo verso il mercato del Valore. I settori di Advanced Data Management e di Science and Cultural Heritage sono in forte espansione, scarsamente presidiati e difficilmente raggiungibili da attori non specializzati. Inoltre, è un atto di fiducia nei confronti del nostro Paese, dove la scienza e la ricerca scientifica non godono della giusta valorizzazione. Siamo certi che la “via italiana” di fare informatica per la scienza avrà importanti riconoscimenti anche all’ estero”.

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Il software Commvault abilita gli ambienti Big Data Hadoop, Greenplum e GPFS https://www.trademanager.it/2016/03/14/il-software-commvault-abilita-gli-ambienti-big-data/ Mon, 14 Mar 2016 10:18:54 +0000 http://www.trademanager.it/?p=12277 L’intelligence e la tecnologia dell’infrastruttura consentono nuovi livelli di data management e disaster recovery automatizzato basati su policy per iniziative Big Data Commvault, leader globale nella protezione e nella gestione dei dati aziendali e delle informazioni, ha annunciato miglioramenti tecnologici alla propria gamma di soluzioni integrate, progettate per aiutare le aziende a supportare e gestire ...

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L’intelligence e la tecnologia dell’infrastruttura consentono nuovi livelli di data management e disaster recovery automatizzato basati su policy per iniziative Big Data

Commvault, leader globale nella protezione e nella gestione dei dati aziendali e delle informazioni, ha annunciato miglioramenti tecnologici alla propria gamma di soluzioni integrate, progettate per aiutare le aziende a supportare e gestire al meglio le iniziative legate ai “big data”. Come parte della Release 11 del software di Commvault, la nuova tecnologia contribuirà a portare le best practice di gestione dei dati in progetti che sfruttano ambienti big data, quali Hadoop, Greenplum e Global Partition File Systems.

Secondo un sondaggio di Gartner pubblicato alla fine del 2015, più di tre quarti delle aziende sta investendo, o prevede di farlo nei prossimi due anni, in iniziative legate ai big data. Data la necessità di acquisire informazioni utili e intelligenti da set di dati e file system, le organizzazioni hanno manifestato un’esigenza sempre maggiore di scalabilità e memorizzazione delle informazioni a livelli mai raggiunti. Le iniziative legate ai big data sfruttano nuovi approcci e tecnologie per memorizzare, indicizzare e analizzare enormi insiemi di dati, riducendo al minimo i requisiti di storage e producendo al contempo risultati più veloci. Tuttavia, le aziende che intraprendono queste iniziative, spesso rinunciano proteggere i dati e a equipaggiarsi per il disaster recovery a causa delle complessità, della ricaduta sulle prestazioni e dei costi legati alla gestione di grandi volumi di informazioni al di fuori delle infrastrutture tradizionali.

Le innovazioni apportate al software e alla piattaforma dati di Commvault affrontano direttamente queste emergenti necessità. In particolare, livelli migliorati di visibilità nei principali e più comuni strumenti di big data, tra cui Hadoop, Greenplum e GPFS, aiutano i clienti a mappare implementazioni e architetture, offrendo un approfondimento su come questi ambienti possano essere protetti e recuperati in toto o attraverso nodi, componenti e/o insiemi di dati. Sfruttando il software di Commvault per gestire questi ambienti, gli utenti possono meglio comprendere la struttura generale dell’ambiente per migliorarne le prestazioni, eliminare la complessità e gestire meglio i costi.

Il software Commvault offre alle aziende un approccio intelligente per proteggere la complessa infrastruttura delle iniziative legate ai Big Data con la possibilità di automatizzare il disaster recovery per questi sistemi multi-nodali. La piattaforma dati Commvault migliora ulteriormente il valore di tali iniziative estendendo la portabilità dei dati in maniera fluida da – e verso – infrastrutture cloud, on-premise, virtualizzate, tradizionali e convergenti.

 

“Aziende di ogni dimensione e settore stanno rapidamente incrementando il numero di iniziative ‘Big Data’, investendo in modo significativo per acquisire informazioni di mercato dai grandi volumi di dati che transitano nei loro sistemi, senza tuttavia applicare corrette discipline di gestione e disaster recovery”, ha dichiarato Don Foster, senior director of solution management di Commvault. “In molti casi la crescita di queste grandi infrastrutture supera di gran lunga la capacità di queste soluzioni di auto-gestirsi e auto-rigenerarsi. Ora, per la prima volta, i clienti possono sfruttare appieno la potenzialità del portfolio software Commvault per applicare le best practice di gestione dei dati in ambienti Hadoop, Greenplum e GPFS. Queste innovazioni offrono importanti benefici ai nostri clienti, oltre a significative opportunità per l’azienda, man mano che il grande mercato di dati continua a crescere”.

“Nel corso degli ultimi anni, abbiamo assistito alla crescita dei Big Data e a una progressiva adozione – da parte della aziende – di nuove tecnologie per gestire l’afflusso di informazioni”, ha commentato Phil Goodwin, Research Director di IDC. “La più recente release della piattaforma open data di Commvault si basa sulle competenze storiche dell’azienda in fatto di gestione dei dati, per offrire ai propri clienti intelligence e conoscenza che consentono di eseguire implementazioni cloud senza intoppi e possibilmente redditizie”.

 

A proposito della nuova piattaforma dati e del software di nuova generazione di Commvault

L’undicesima versione del portfolio di soluzioni di Commvault è in una posizione esclusiva per aiutare i clienti ad attivare i propri dati, accelerando la trasformazione da gestione dei dati legacy verso un moderno ambiente dati in cui sbloccare la visione del business e creare nuovo valore dagli investimenti in tecnologia. Il software di Commvault comprende il più ampio portfolio di prodotti disponibile nelle aree della protezione e recupero dati, cloud, virtualizzazione, archivio, sincronizzazione e condivisione dei file, in linea con le nuove tendenze del mercato, le aree di crescita e i casi d’uso evidenziati dai clienti. La piattaforma dati di Commvault è aperta e aiuta i clienti a utilizzare al meglio i dati, migliorare la propria operatività IT e abilitare l’innovazione delle terze parti.

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Il valore strategico ed economico dei Big Data https://www.trademanager.it/2016/03/09/il-valore-strategico-ed-economico-dei-big-data/ Wed, 09 Mar 2016 08:00:49 +0000 http://www.trademanager.it/?p=12191 Se ne parla molto e se ne parla consapevolmente: i Big Data se ben gestiti e ottimamente sfruttati, rappresentano un patrimonio considerevole per le aziende Un vantaggio enorme per diventare quello che il business richiede, ossia una Digital Enterprise. I volumi di dati immagazzinati dalle aziende sono enormi, di tipologie differenti, e provenienti da fonti ...

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Se ne parla molto e se ne parla consapevolmente: i Big Data se ben gestiti e ottimamente sfruttati, rappresentano un patrimonio considerevole per le aziende

Un vantaggio enorme per diventare quello che il business richiede, ossia una Digital Enterprise.

I volumi di dati immagazzinati dalle aziende sono enormi, di tipologie differenti, e provenienti da fonti diverse. Dati che, raccolti e archiviati possono essere trasmessi da ogni cosa ad ogni dispositivo Web, mobile e POS rappresentando un valore di cui le imprese sono consapevoli e da cui è possibile generare nuove opportunità di business.

Per farlo, occorre selezionarli, sapere dove risiedono, come fare per renderli fruibili e condivisibili.
Le aziende che possiedono una visione innovativa delle strategie digitali e dei modelli di business sono in grado di farlo, sfruttando anche l’Internet of Things, che oggi già vale la considerevole cifra di 2 triliardi di dollari ogni anno.

 

“La capacità di individuare opportunità nell’immediato e reagire in maniera quasi real-time erano concetti lontani e applicabili solo in un’ottica futura” commenta Monica Stamerra, Marketing Executive di Software AG Italia. “Questo è divenuto oggi possibile e reale: le aziende più innovative sono consapevoli delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie, il cui limite è solo l’immaginazione, e hanno la possibilità di trarre da queste vantaggi di business che anni fa risultavano impensabili. Pensiamo, ad esempio, all’utilizzo delle analisi predittive in ambito retail: è possibile oggi determinare quando un concorrente sta abbassando i prezzi e quindi attuare strategie tattiche in risposta, oppure ricevere delle notifiche in tempo reale nel momento in cui il numero di articoli presenti sui diversi scaffali scende al di sotto di una certa soglia e agire di conseguenza.”

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Software AG svela i trend 2016 della Digital Disruption https://www.trademanager.it/2016/02/20/software-ag-trend-2016-digital-disruption/ Sat, 20 Feb 2016 10:00:49 +0000 http://www.trademanager.it/?p=11952 Software AG presenta la propria visione in materia di integrazione, tecnologie API (application program interface) e MDM (master data management) basandosi sulle interazioni e opinioni di oltre 4,000 clienti.   Navdeep Sidhu, senior director, Integration & API Management Product Marketing di Software AG, ha osservato: “La trasformazione digitale non può avvenire rapidamente. Nel 2016, questo ...

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Software AG presenta la propria visione in materia di integrazione, tecnologie API (application program interface) e MDM (master data management) basandosi sulle interazioni e opinioni di oltre 4,000 clienti.

 

Navdeep Sidhu, senior director, Integration & API Management Product Marketing di Software AG, ha osservato: “La trasformazione digitale non può avvenire rapidamente. Nel 2016, questo trend digitale proseguirà in quanto il comportamento dei consumatori guida il cambiamento e genera un punto interrogativo su ogni modello di business. Dal nostro punto di vista e in base alle nostre analisi, saranno 8 i trend a cui assisteremo durante l’anno”.

1. Ogni cosa sarà ibrida

La complessità dell’adozione del cloud e la necessità di innovare sempre di più per costruire applicazioni digitali costringerà l’IT ad esplorare modalità cloud differenti. Le aziende cercheranno il cloud ibrido, l’integrazione ibrida e persino il cloud gestito. Le aziende si sposteranno dalle soluzioni puramente cloud a soluzioni ibride e, invece di concentrarsi solo su cloud pubblico e privato, porteranno l’IT ad esplorare sempre di più altri modelli per garantire flessibilità e controllo.

2. SWAGGER tornerà ad essere la specifica per le API

Il framework Swagger per le API sta diventando di fatto lo standard e nel tempo diventerà ampiamente la specifica più utilizzata per le API.

3. Le API consentiranno l’integrazione “Self-Service”

Immaginiamo un mondo dove tutto è una API e dove i propri dati sono immediatamente accessibili non solo a sé stessi, ma anche a chiunque lo desideri, come clienti, partner, fornitori, banche: come si riuscirà a gestire una tale complessità di accesso ai dati? Le API saranno in grado di gestirla e risolverla tramite processi self-service di on-boarding consentendone l’integrazione.

4. Il bimodale entra nel Mainstream

Gli utenti esterni avranno la possibilità di coesistere armonicamente con il team IT aziendale al fine di creare applicazioni e interfacce nuove per accelerare i processi innovativi dell’azienda. I diversi modelli di integrazione saranno gestiti dall’IT in modo da essere performanti.

5. L’integrazione sfrutterà il valore nascosto dei Big Data

Le aziende stanno adottando le piattaforme Hadoop per l’archiviazione dei dati, senza sfruttarne in modo completo il valore. La maggiore integrazione dei sistemi esistenti con le piattaforme Hadoop appena acquisite saranno in grado di portare alla luce il valore nascosto, permettendo ai Big Data di essere finalmente utilizzati per prendere decisioni intelligenti, al fine di migliorare il livello di soddisfazione del cliente.

6. Architettura basata su Microservizi

L’inserimento di architetture basate su microservizi eliminerà lentamente alla base le architetture monolitiche. Nell’accelerazione verso la trasformazione digitale, le aziende si renderanno conto che l’ostacolo più grande per arrivare ad un’innovazione più rapida è rappresentato dalla presenza di architetture monolitiche – e riscontreranno che la soluzione sarà adottare più facilmente “DevOps” basate su architetture a microservizi.

7. L’Internet of Things e la tecnologia MDM (Master Data Management)

Dando un significato più ampio alla sua definizione, Customer-360 sta ad indicare che la tecnologia MDM incorporerà e gestirà i dati provenienti dalle preferenze di acquisto dei clienti, collegandoli a processi di qualità standard MDM, come ad esempio selezione e congruenza. Sincronizzare e arricchire i dati anagrafici del cliente attraverso i dati generati dai sensori e dai dispositivi, diventerà un requisito sempre più comune per il processo di consolidamento del cliente attraverso la tecnologia MDM.

8. La tecnologia MDM sarà più intelligente

Le soluzioni MDM continueranno a supportare i dati di business semplificando le viste operative, creando interfacce maggiormente application-oriented, e integrando strumenti di business intelligence e “dash-board” in grado di evidenziare l’impatto della maggiore qualità dei dati sui processi di business.

 

Navdeep Sidhu ha concluso: “Quest’anno l’attenzione sarà focalizzata nella ricerca delle funzionalità IT necessarie per una trasformazione in tempi più rapidi, in quanto le aziende si rendono conto che i modelli attualmente utilizzati non sono in grado di alimentarle. Tutte le nostre previsioni evidenziano come le aziende possono creare migliori applicazioni di business, in quanto saranno la prova concreta di come si diventa Imprese Digitali”.

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Nuovo centro di innovazione inaugurato da Huawei e PSNC https://www.trademanager.it/2016/02/14/nuovo-centro-di-innovazione-huawei-psnc/ Sun, 14 Feb 2016 10:00:18 +0000 http://www.trademanager.it/?p=11830 Huawei e Poznan Supercomputing & Networking Center (PSNC) hanno ufficialmente inaugurato in Polonia il centro di innovazione PSNC-Huawei per la ricerca congiunta nei campi dell’high-performance computing (HPC), cloud storage e big data. Il centro di innovazione PSNC-Huawei è un importante passo verso la collaborazione nel campo scientifico e in quello commerciale e avrà un forte ...

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Huawei e Poznan Supercomputing & Networking Center (PSNC) hanno ufficialmente inaugurato in Polonia il centro di innovazione PSNC-Huawei per la ricerca congiunta nei campi dell’high-performance computing (HPC), cloud storage e big data.

Il centro di innovazione PSNC-Huawei è un importante passo verso la collaborazione nel campo scientifico e in quello commerciale e avrà un forte impatto sullo sviluppo dell’istruzione in Polonia. Questo polo di eccellenza congiunto è stato realizzato grazie a un accordo siglato lo scorso 23 novembre 2015 a Shanghai durante l’Economic Forum polacco-cinese che ha visto la partecipazione del Presidente della Polonia, Andrzej Duda.

Huawei e PSNC hanno presentato “Eagle”, un meccanismo di cluster di computer ad altissime prestazioni (HPC) in grado di garantire una performance di calcolo fino a 1.4 PFLOPS (floating-point operations per second), che è stato classificato all’80° posto tra i Top 500 cluster HPC a livello mondiale. Inoltre, questo polo di eccellenza è anche il secondo più grande centro di supercomputing presente in Polonia. In particolare il centro adotta una soluzione per il raffreddamento a liquido che aiuta a ridurre il suo consumo energetico del 40% un risultato molto avanzato nella regione EMEA.

Ou Yiwei, General Director di Huawei Polonia, ha commentato: “La collaborazione tra scienza e business deve essere una delle priorità strategiche di ogni nazione. Questa collaborazione infatti permette di raggiungere risultati eccellenti nel campo dell’innovazione, elemento chiave per il successo nella competizione economica e nel progresso sociale. Oggi, insieme al nostro partner strategico PSNC abbiamo fatto un passo fondamentale verso la creazione di una condizione fortemente innovativa”.

La soluzione Huawei HPC è stata sviluppata basandosi su soluzioni evolute di server, storage e network management, e soluzioni a utilizzo modulare dello spazio e integra un software di cluster management tra i più evoluti del mercato e in parallelo di computing estremo. Huawei fornisce ai clienti un set completo di piattaforme ultra ottimizzate che consistono in infrastrutture, risorse hardware, system environments, cluster management e piattaforme di elevatissima qualità.

Jan Węglarz, Direttore di PSNC, ha commentato: “La collaborazione tra PSNC e Huawei è un esempio ideale di come il settore dell’istruzione e i provider di tecnologia siano complementari; Huawei infatti possiede tecnologie all’avanguardia, e PSNC ha a disposizione molte risorse, fortemente competenti. Indubbiamente questo nuovo centro di innovazione è solo il primo passo verso una cooperazione di successo a lungo termine”.

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