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Fiore nel 2019


Il 2018 è stato un anno di grande espansione per Fiore sia in termini di fatturato – con una crescita record di oltre il 30% – e di collaboratori soprattutto orientati alle vendite e back office e alla struttura tecnica

Fiore nel 2019

Il 2018 è stato un anno di grande espansione per Fiore sia in termini di fatturato – con una crescita record di oltre il 30%

Nel 2019 il distributore Milanese ha già accolto una nuova figura commerciale che si aggiunge alla storica filiale di Bari che, insieme, presidieranno meglio il territorio e daranno maggiore capillarità. Lello Ferraioli, con la sua consolidata esperienza in questo mercato, raccoglie la sfida di sostenere e rafforzare la presenza al sud Italia di Fiore che diventa così il Distributore a valore con maggiore presenza al Sud Italia di qualsiasi altro.

“E’ con grande piacere che do il benvenuto a Lello nel nostro team – continua Donatella Colombo -; Lello conosce molto bene Fiore visto il suo trascorso. Lello arriva ora con un’esperienza maturata e cresciuta anche in altri ambiti rispetto a quelli del Cablaggio strutturato e che, sicuramente, saranno veicolo di soddisfazione per i Clienti”.

“Alzare il livello di relazione con il cliente è uno dei nostri principali obiettivi” in Fiore, perchè siamo convinti che “Vendere Valore” sia una componente importante per concludere il business che dura nel tempo.” E aggiunge: “I nostri traguardi per il 2019? Essere leader di mercato dei nostri brand storici: Avaya, Leviton, Fluke Networks, Hikvision, Allied Telesis, Riello. E non solo: far crescere i nuovi vendor arrivati a fine 2018 come BroadSoft acquisito recentemente da Cisco e Mist; quest’ultimo permette di approcciare il mondo WiFi in modo totalmente nuovo e rivoluzionario rispetto al panorama odierno. “Da un lato, la piattaforma di gestione Cloud – spiega Patrich Villa, Brand Manager e Responsabile della divisione Hi-Tech di Fiore – permette al cliente di gestire infrastrutture estese in modo molto semplice e veloce, ma soprattutto, la vera differenza, è la capacità di analisi dello stato di salute della rete e di eventuali criticità.

Un meccanismo di Dynamic Packet Capture, permette ad esempio di “fotografare” ed analizzare un evento critico anche a distanza di giorni. Secondo elemento, non per importanza, è l’integrazione della tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy) disponibile all’interno degli AP, che permette di implementare funzionalità di Engagement (Marketing di prossimità), Wayfinding (guida del cliente/utente in ambito indoor) e asset management. Tutto questo in un’unica infrastruttura e piattaforma di gestione, con la possibilità di implementare la tecnologia BLE anche presso clienti che hanno già una rete WiFi e non vogliono sostituire l’intero sistema”.


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