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Acer e la “famiglia” dei partner di canale

Vision e strategia del marchio, che punta sui reseller, l’affidabilità di prodotto e la sfida dell’education

Acer ha un modello distributivo basato totalmente sul canale. A supporto delle attività di business è stato appunto definito un programma dedicato ai partner, il “Synergy Partner Program”, con l’obiettivo di integrare i servizi e le soluzioni software dei rivenditori specializzati con quelli dell’azienda. “I partner rivestono un ruolo fondamentale sia in ottica d’integrazione dei servizi, che di prossimità al territorio. Tutti i 500 reseller Acer hanno un referente nel nostro organigramma aziendale, e abbiamo voluto dedicare loro diverse iniziative specifiche. Ci consideriamo come una ‘famiglia’, e il confronto con la base dei reseller sul territorio è di vitale importanza per noi”, sottolinea Alessandro Barbesta, Certified Channel Sales Manager Italy.

Il Synergy Portal si configura come un “centro risorse per i partner Acer” e include tra l’altro una serie di tool di formazione, marketing e informazioni sulle promozioni, oltre a strumenti di supporto e piani d’incentivazione.

“Esistono poi gli Acer Point, punti vendita diretti su strada in tutte le province italiane, che tra l’altro stiamo caratterizzando ulteriormente con arredamenti interni all’insegna del nostro brand. C’è inoltre la certificazione degli Education Partner, specializzati in un vertical molto specifico, quello delle istituzioni scolastiche. Si tratta in sostanza di fornire hardware e dispositivi, ma anche programmi di gestione dei laboratori e della segreteria scolastica, per realizzare la classe 2.0 del futuro…” Esiste una caratteristica su tutte, che l’azienda tiene a far emergere in relazione ai suoi prodotti, quella di “affidabilità”. Acer la considera il principale punto di forza della propria offerta, sottolinea Barbesta, e ci spiega il perché. I prodotti del colosso informatico taiwanese vantano una failure rate bassissima. E in più, per quei pochi dispositivi che si guastano per motivi tecnici, esiste un centro assistenza di prima qualità, con diversi vantaggi per i clienti.

“Parliamo di reliability promise, cioè della promessa di affidabilità per gli utilizzatori finali di tutta la nostra linea rivolta ai professionisti. Se si riscontra un guasto tecnico, il dispositivo viene riparato gratuitamente, e si restituisce perfino l’intero importo corrisposto dal cliente al momento dell’acquisto. Unica condizione per cui ciò accada, il guasto deve avvenire entro il primo anno di garanzia e il prodotto deve essere registrato sul nostro portale”. Oltre a questo, il centro assistenza di Acer, una struttura di proprietà dell’azienda che il manager definisce come “il fiore all’occhiello”, assicura che le riparazioni vengano effettuate in soli 3 giorni per il 92% dei dispositivi. Ciò perché esso si trova a Rho – nei pressi dell’Expo – ed è dotato di un magazzino costantemente rifornito di parti di ricambio. Barbesta sottolinea che l’education, insieme al settore professionale, bancario e della sanità, è uno dei vertical più interessanti per Acer, anche per via dei fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione, da destinare ai software per la didattica. “I dispositivi sono finalizzati alla consultazione di materiali e alla collaborazione tra gli studenti, mentre risorse cloud e on-demand sono riservate ai laboratori di informatica. Tra le prossime novità che verranno introdotte nelle aule, ci sono anche le stampanti 3D, che possono essere controllate e gestite con gli strumenti di Acer”, conclude il manager.
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